lunedì 5 novembre 2007

Elizabeth


E basta il titolo per capire che anch'io, con una parte del gruppo guastatori, ieri sono andata a vedere il film con Cate Blanchett-Galadriel come protagonista.
Appuntamento alle 17.45 davanti al cinema King, quartiere Trieste-Salario. OK. Con i mezzi pubblici, per arrivare a quell'ora al cinema dovrò partire necessariamente alle 16.15/16.30. Meno male che "santo papino" - mosso a humana pietate- si offre di accompagnarmi fino alla metropolitana, così arrivo a Termini più velocemente. Yeah!
Arrivata alla "staziun", vai al capolinea del 92 per prendere il bus che mi porterà verso la meta agognata. Il bus non c'è e ripiego sull'86, che tanto arriva sempre vicino alla meta agognata.
Arrivata alla meta agognata, pedibus calcantibus mi incammino verso il cinema ma.... porca miseria, non conosco il numero civico. Da che parte dovrò girare? A destra o a sinistra? L'intuito mi dice destra e mi incammino. Comincia, per me una via crucis, in mezzo a palazzine e villettine che mi fanno venire uno sbocco di bile perchè come quartiere è effettivamente bellino e carino - anche come pecunia - ma fuori della mia portata. Giunta al cinema, trovo il resto del gruppo. Facciamo i biglietti e alle 17.55 entriamo: che il film abbia inizio.
Beh, bah, boh.... non riesco a mettere su carta i pensieri. Non sono un critico cinematografico, e non aspettatevi letture multistrato del film. Io scrivo le sensazioni che la pellicola ha prodotto in me ossia: visivamente è un bel film. La Blanchett è la reincarnazione della regina Elisabetta I, ma la storia, la storia; ci sono stati momenti in cui non mi sembrava di vedere un film ma una sorta di "prova generale". Pezzi di storia affastellati qua e là. Il personaggio di -"non sono un pirata sono un signore"- Walter Raleigh sembra il classico tombeur de femmes che riesce addirittura ad abbindolare la regina parlandole dei suoi viaggi al di là delle mappe, e forse l'ha fatto però... boh?
Ecco un esempio!



Molteplici sono le inesattezze, pardon, le licenze poetiche: nel film Elizabeth appare ancora giovane e piacente in realtà essendo ambientato fra il 1585 e 1586, la "regina vergine" aveva già 53 anni, che all'epoca era un'età di tutto rispetto; nel complotto di Babington non si arriva alla scena madre in cui lei sembra quasi immolarsi di fronte al cospiratore che le punta una pistola contro e fa fuoco, ma a salve. Mai accaduto.




Qui, quando si accorge dell'attentatore








L'amore che nasce fra Raleigh e Bess, la dama di compagnia della regina, scoppia molti anni più tardi anche se, nel descrivere l'evento, effettivamente i due piccioncini sfidarono la regina sposandosi senza il consenso reale - necessario per le dame di compagnia - e mettendo al mondo un figlio. Raleigh fu arrestato e la povera Bess cacciata da corte. I tre faranno la pace qualche anno più tardi.


Qui il trio quando l'ammmore stava per sbocciare





Anche il discorso che Elisabetta tenne a Tilsbury per incoraggiare le truppe contro gli spagnoli, che stavano arrivando via mare, pare non si sia svolto come viene descritto.










Ecco la regina guerriera che abbacina con il suo splendore gli armigeri




Ecco la regina dormigliona che guarda dalla scogliera la disfatta dell'Invencible Armada





E poi la descrizione di Filippo II, mamma mia! O___o


Possibile tenesse sempre in mano almeno tre rosari, camminasse come se avesse una scopa nel sedere e avesse lo sguardo da malato? Sì, che era bigotto lo sapevo, però nel film sembra più un fanatico religioso... qualche differenza? Fa più bella figura la figlioletta Isabel, piglio deciso anche se non pronuncia mai una parola. Mah?
Ecco l'attore che lo interpreta!

Mi è piaciuto il personaggio di Francis Walsingham, il consigliere della regina e gran maestro degli spioni, interpretato da Geoffrey Rush.













Fu Walsingham, con la sua rete di spie e controspie, a scoprire la congiura di Babington e a far sapere ad Elisabetta che la sua cara cugina, Maria Stuarda, vi era coinvolta fin sopra ai capelli.
Ma a parte le inesattezze, qui la scheda in inglese del film, "Elizabeth the golden age" è da vedere per le scenografie e soprattutto per gli abiti delle dame. Ah! che vestiti, e le parrucche che la cara Elizabeth sfoggiava. Ahò, e so' fissata.
Un piccolo esempio di mise, fra cui quella battezzata da Lord Ricuzzo "La Parabolica", eccola


Le altre mise della regina!!!!





Bon. Finito il film, con un senso di vuoto che ci attanagliava lo stommmaco, ci siam diretti verso una pizzeria a noi nota e abbiamo coinvolto nella crapula mangereccia l'Archivista che abita lì vicino. In pratica le abbiamo colonizzato casa, portando pizze, calzoni e supplì da mangiare comodamente al caldo del desco, e ci siamo fatti dare anche la sua marmellata di castagne! ^___^ Bè, io l'ho presa!

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P.S. Tutte le foto sono state tratte dal sito http://movies.yahoo.com/movie/1809426394/info

1 commento:

Yari ha detto...

Sapevo ci fossero delle inesattezze, ma tant'è... Cinéma oblige ;-) Penso che andrò a vederlo anch'io al più presto.