sabato 7 aprile 2007

Il porridge

alias... avena cotta.. credo. 'n attimo...la definition che fornisce il Worldreference online è la seguente: "soft food made by boiling oatmeal or other meal or legumes in water or milk until thick", e il Merriam Webster online aggiunge: "Etymology, alteration of pottage: a soft food made by boiling meal of grains or legumes in milk or water until thick". Bè, penso che ci siamo!!! ^__^
Oggi ho voluto prepararmi per colazione… l’avena…... parlo dei fiocchi, non dei chicchi che ancora non ho acquistato e che a breve comprerò: ho un ricettario con delle ricettine sfiziose che vorrei provare.
L’avena è forse un cereale più da stagione fredda, ma a me piace e l’ho cucinato così.
Una piccola premessa è d’uopo: una mia compagna di meditazione mi ha caldamente consigliato di non mangiare mai i fiocchi d’avena “crudi” ossia tolti dalla busta, messi nella scodella e innaffiati da latte caldo, o freddo a seconda dei gusti. Lei è macrobiotica a tutto tondo e mi ha suggerito di far scottare in padella i fiocchi, poi di aggiungervi un po’ d’acqua e farli cuocere a fuoco lento per almeno 30-40 minuti. Ellapeppa! ^O^
E sì, solo che adesso non ricordo bene le motivazioni, che sicuramente hanno a che fare con lo Ying e Yang, con il fatto che l’avena cruda viene data ai cavalli, e noi non siamo cavalli, e qualcos’altro che ora non mi torna in mente.
Ma passiamo all’elaborazione della colazione energetica.

Ingredienti:
Una tazza di fiocchi d’avena
Tre tazze d’acqua
Una manciata di uvette
Una manciata di nocciole sgusciate ^____^
Un pochino di sale (che ho aggiunto io ma non so se ho fatto bene, secondo i dettami della macrobiotica)
Un cucchiaio di malto di riso, o orzo

Ho fatto tostare per circa 30 secondi i fiocchi in padella e poi vi ho aggiunto l’acqua. Ho lasciato cuocere secondo le modalità già riportate, e a fine cottura ho aggiunto un po’ di malto di riso, delle nocciole che avevo fatto tostare in forno e delle uvette che avevo lasciato precedentemente in ammollo.
Ho mescolato il tutto e gnam! Buona colazione.
Se si lo si vuole rendere ancora più carico lo si può cuocere nel latte (o metà acqua e metà latte) e aggiungere frutta, semi, insomma renderlo una sorta di muesli stracotto! ^___^
La foto è stata tratta da Wikipedia, questo perché il naturalista, in spedizione sicula con gli inglesi (“Oh! look at the daffodils”), s’è portato via le macchine fotografiche e a me non ha lasciato nullaaaa! Buaaaaaahhh!
:-°°°O
Vabbè, requisirò 'manu militari' la macchina foto di mia sorella! ^__^
Alla prossima e buona Pasqua con la speranza che il pranzo diventi sempre più vegetale e meno carnivoro!
Beeeeeeee!

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foto tratta da http://en.wikipedia.org/wiki/Porridge

7 commenti:

Yari ha detto...

Ciao Morrigan,
bel blog, non lo conoscevo! E molto divertente! Su in Scozia il porridge lo fanno aggiungendoci anche latte e panna, da veri duri... Naturalmente da sostituire con i corrispondenti di soia ;-)

Morrigan ha detto...

Grazie Yari,
anche il tuo blog si difende mooolto bene! ^__^
Le idee che proponi sono veramente sfiziose.
Rimango, però, un pò basita sul latte di soia e sull'opportunità di scaldarlo.. dici che va bene?
Non sarò mai un Highlander perchè fare colazione anche con la panna nei fiocchi d'avena è da congestione... Burp! O__o
Bye!

Yari ha detto...

Io lo scaldo ogni mattina a colazione ;-) In effetti latte di soia, fiocchi d'avena e panna di soia insieme non aiutano a partire leggeri!

Scapricciatella ha detto...

Ciao! Navigavo sul web cercando ricette per cucinare i miei adorati fiocchi d'avena e mi sono imbattuta in questo blog. Io consumo regolarmente fiocchi d'avena ogni mattina versandoci sopra il latte caldo etc e volevo solo "correggerti" dicendoti che i fiocchi d'avena possono essere mangiati tranquillamente "crudi". E' la farina d'avena che va cucinata. Ho letto spesso su vari blog e siti di questa differenziazione tra fiocchi e farina e poi tutto sommato non mi hanno mai fatto male! Se però riesci a farmi sapere, anche tramite commento, qualche motivo del perchè i fiocchi andrebbero consumati cotti mi fai un favore! Magari fanno male ed io non lo so!
Grazie e baci!

Morrigan ha detto...

Salve Scapricciatella. Il cuocere i fiocchi, oltre che la farina, me lo suggerì una signora che da anni, ma anni e anni mangia macrobiotico e segue i dettami del maestro della macrobiotica George Ohsawa (a questo link un breve profilo di lui e della macrobiotica: http://www.benessere.com/alimentazione/arg00/macrobiotica.htm)
e di Michio Kushi.
Mi disse esplicitamente di scaldare in un padellino i fiocchi per un paio di minuti mescolando spesso e poi aggiungervi acqua e far cuocere per un quarto d'ora. Se ricordo bene, tale procedimento aveva a che fare con le energie Yin e Yang che si sprigionano dai cibi ma su questo alzo le mani e mi arrendo perchè di macrobiotica non m'intendo. Tuttavia, i fiocchi cotti in quel modo oltre a creare una nutriente pappeta li ho trovati un pò più digeribili. Forse è solo questo il punto.
Grazie per essere passata!!!!
:-D

Morrigan ha detto...

Ora che ho letto anche il mio post ho visto che non era un quarto d'ora ma anche di più: ah, la memoria!
Comunque secondo questa signora andavan cotti! e parecchio :-D

Anonimo ha detto...

Ho letto i vari commenti su di come cibarsi con l'avena.Purtroppo in Italia mangiare avena o fiocchi di avena non è molto conosciuto. A parte il grande benessere riconosciuto nell'avena,è anche un buon alimento per grandi e piccini.Io ho trovato il porridge quando vivevo negli Stati Uniti. Quando nell'80 mi trasferì in Ecuador terminarono i soldi, vissi mangiando fiocchi di avena perporridge mese preparando i fiocchi mella stessa confezione con acqua fredda per poi mangiare il tutto alla mattina seguente.I fiocchi mi hanno salvato.Ancora li mangio a colazione però preparati con latte, acqua, fiocchi d'avena, una ricottina, un pizzichetto di sale e miele intero. E' una delizia e ora che sono 72 e diabetico mi è stata altamente raccomandata dai migliori nutrizionisti di Kundalini Yoga,
Grazie e che Dio ci benedica a tutti e illumini il nostro cammino.
Babaji.