domenica 17 maggio 2015

I "senduiccini"



Bè, ovvia, tanto senduiccini piccini picciò non sono, però fanno la loro porca figura. 
Ricapitoliamo. Ieri un amico ha organizzato un pomeriggio ludico a casa sua. Appuntamento per l'ora del té. Eravamo sei persone e ognuno ha portato qualcosina: chi una selezione scelta di tè Fortnum&Mason che aveva acquistato a Londra, chi dolci e dolcetti, io, invece, ho portato una selezione scelta di senduiccini preparati da me. Un té delle cinque in piena regola prodomico alla serata di gioco per la quale il padrone di casa ci aveva convocati.
Ma perché senduiccini, se dalle foto suesposte tutto sembrano meno che piccoli sandwiches? Bè, il termine è stato coniato da una mia amica in occasione di un pomeriggio passato a sorseggiare dei té da Babington's (una famosa e antica sala da té di Roma, ubicata a piazza di Spagna. Costa un botto, ma una volta nella vita si può fare soprattutto se la sala da té aveva organizzato un pomeriggio "vittoriano") accompagnati da scones, fette di torta e piccoli sandwiches, dei triangolini microbici, molto buoni e variegati  ma che, causa la loro "piccolezza, vennero battezzati "senduiccini" ^___^
Ritornando a bomba, mi son messa di buzzo buono a prepararli e ne son venuti abbastanza da sfamare un battaglion di soldati (forse ho esagerato); hanno riscosso molto successo e, quindi, ecco la tipologia e gli ingredienti utilizzati.

Pane per tramezzini ops... senduiccini ^__^ 
Al supermercato ne ho trovato di un tipo da cui si possono ricavare almeno cinque tramezzini rettangolari, vedasi foto acconcia (i primi tramezzini, però, ho provato a farli con il pane in cassetta ai cereali e al kamut, ma nun reggono. E ho provato a farli anche piccini picciò, ma non mi sarebbe mai passata la mattinata, sicchè ho deciso per il taglio rettangolare e via!)
Crema da spalmare sul pane e utilizzata per legare alcune "insalate": formaggio cremoso tipo Philadelphia, formaggio caprino, un vasetto di yogurt magro, senape in crema, rafano in crema, aneto, hummus. L'ingrediente base era il formaggio cremoso, ho utilizzato una vaschetta da 250 gr.,  a cui ho aggiunto tre cucchiaini di yogurt, un cucchiaio di senape, due cucchiaini di salsa di rafano, un cucchiaio di hummus, una spolverata di aneto. Su alcuni senduiccini ho usato il caprino invece del Philadelphia.
Si mescolano tutti gli ingredienti fino a quando il composto non risulti omogeneo nella consistenza e nel colore (dato che si usa anche la senape, che è gialla, e il formaggio cremoso, che è bianco, occorre mescolare con inusitato vigore per rendere la cremina di un bel color giallino pallidoooo)

* Senduiccini al salmone: 2 etti di salmone affumicato o aromatizzato a come vi pare, burro da spalmare sul pane, limone da spremere un po' sul salmone, aneto da spolverare sul salmone

* Senduiccini al cetriolo: due cetrioli media grandezza. Io li ho pelati ma lasciando in alcuni punti la buccia, indi li ho tagliati sottilissimi (o a rondelle o lungo la lunghezza del cetriolo) e poi ho immerso le fettine in una bagna composta da acqua fredda, aceto (un bicchiere), sale e zucchero (ho fatto a occhio). Ho lasciato "macerare" in frigo per almeno 12 ore. L'indomani li ho scolati, strizzati ben bene e poi utilizzati per farcire i sanduiccini. Oltre al cetriolo occorre utilizzare qualche foglia di insalata da stendere sul pane, sopra la crema, e per la crema da spalmare invece del Philadelphia ho usato il caprino.

* Senduiccini all'insalata di pollo: petto di pollo lesso fatto a dadini piccini picciò, insalata fatta a striscioline, un tuorlo di uovo sminuzzato, punte di asparagi e crema di cui sopra per legare tutti gli ingredienti. Qualche foglia di insalata da stendere sul pane, sopra la crema, e i sanduiccini sono pronti

* Senduiccini alle patate e uovo: sostituire al petto di pollo le patate lessate e tagliate a dadini piccini et voilà

* Senduiccini al cotto: un etto di prosciutto cotto; crema da spalmare, carciofini sott'olio

* Senduiccini al cotto e capocollo: prosciutto cotto, crema da spalmare, capocollo

* Senduiccini al cotto e mortadella: prosciutto cotto, crema da spalmare, mortadella.

Che dire, hanno riscosso successo. C'è chi mi ha detto di evitare magari il rafano che, effettivamente, un po' si sente, ma dipende dalle dosi. Non ne avevo messo quanto ne avrei voluto, ma occorre sempre tenere da conto che non sono solo io che mangerò i senduiccini. Quindi: occhio ai sapori forti.
Il pomeriggio è trascorso a sorseggiare tè Royal Blend, Earl Grey e la miscela pasquale preparata per l'occasione da Fortnum&Mason e a giocare come dannati prima a Flux (interessante gioco ove le regole cambiano ogni momento) e poi a Carcassonne. Erano le due di notte quando abbiam finito.. s'era fatta 'na certa O.o
Da ripetere!

lunedì 5 gennaio 2015

L'insalata .... zzzzzz... russa



E ben ritrovati ovunque voi siate! ^__^
Sì, orsù, oh miei tre estimatori tre, augurovi buon anno e principio il 2015 con nuovo post a tema culinario semplicissimo: l'insalata russa! :D
L'ho riscoperta durante le vacanze natalizie in quel del Regno sabaudo. La zia del natualista, mio consorte, l'aveva preparata e io ero un po' scettica dato che, in passato, precedenti assaggi di altre insalate russe mi avevano messo lo stomaco KO.
Stavolta, però, è andata bene. Ho accettato di assaggiarla sia per golosità (perché seppur ricordavo le precedenti ... bleaaaaaahhh ... esperienze, la mia golosità è pari alla mia stazza, ossia enorme) sia per cortesia e ne sono rimasta sorpresa: era buona, delicata, affatto "pesante" al gusto e soprattutto allo stomaco.
Ho quindi voluto rifarla anche io e speriamo bene perché l'assaggio ufficiale ci sarà stasera a casa di una mia amica... ahahahahah! Gli amici cavie!

Ingredienti:
due carote
un sedano
un po' di fagiolini
un po' di pisellini
una patata
Maionese

Dalla foto si vede che con la quantità indicata non è che sia venuto tutto 'sto gran piattone, ma meglio iniziare per gradi.
Procedimento: semplicissimo. Ho ridotto a dadini gli ortaggi, escludendo i pisellini, e poi li ho cotti in brodo. Prima i pisellini con i fagiolini tagliati a pezzettini, indi ho tolto le verdurine e ho fatto cuocere sedano e carota, indi ho tolto gli ortaggi e ho fatto cuocere la patata dadolata.
Finita la cottura, e fatte scolare ben bene le verdure, le ho messe a riposare in frigo. Il riposo può variare da poche ore a una nottata intera, come ho fatto io.
Ripescate le verdure dal frigo, in una capace terrina, le ho condite con la maionese ma non ne ho messa tantissima e infatti dalla foto si nota che le verdurine non è che nuotino nella maionese, anzi. Gira ben bene per far amalgamare il tutto e l'insalata russa è pronta.
Sull'origine del nome, l'ormai saccheggiata enciclopedia virtuale Wikipedia ci informa che: "Conosciuta nella tradizione russa come Insalata moscovita o Insalata Olivier è di probabile origine francese. Sembra che l'originale fosse composta da ostriche, caviale e gamberetti mescolati in salsa maionese. Era un piatto per ricchi divenuto in una variante più economica (verdure, salumi al posto del pesce) un piatto popolare durante il periodo sovietico. Creata intorno al 1860 da Lucien Olivier nelle cucine del ristorante Hermitage di Mosca (...) Olivier propose effettivamente in quegli anni numerose insalate che si rifacevano alla tradizione russa, ma queste comprendevano anche della carne fredda, lingua fredda, salsiccia, prosciutto, tartufo, erano decorate con capperi e filetti d'acciughe sotto sale, dissalate e passate nell'olio e in qualche caso il tutto veniva unito con dell'aspic. Questa è un antipasto di base nei pranzi festivi russi, soprattutto tra Natale e capodanno".
Signori, che dire: farovvi sapere sull'esito della preparazione e ancora... Buon Anno!!!
AGGIORNAMENTO: l'insalata era proprio "bbona". Non è risultata pesante, anche perché non è che l'avessi inondata di maionese, e la cottura nel brodo ha dato un sapore "brioso" alle verdure. Insomma... da replicare. Alè



giovedì 23 ottobre 2014

Santa Pupazzen!

Ma sono cinque mesi che non aggiorno questo blog!
Santa Pupazza :D
Bè, dice il saggio "nessuna nuova, buona nuova" ossia, non ci sono novità eclatanti e neanche negative.
Sul fronte micine, e soprattutto sul fronte Abigallina micina malatina, la ripresa è stata totale.
A metà giugno il veterinario le ha tolto il chiodo che le aveva inserito per favorire la creazione del callo osseo e dalla lastra è risultato tutto a posto.
La piccina adesso saltella e corre e gioca con la sorellina anche se, a volte quando è ferma, vedo che tiene la zampina in modo diverso rispetto all'altra sana. Spesso non appoggia bene il "piedino", forse per non caricare troppo il peso, ma io e il naturalista possiamo ritenerci soddisfatti. Le due porcelline porcelleggiano e cominciano a diventare sempre meno timidine.
Insomma, quando girano per casa non si fanno "abbrancare", neanche se ci mettiamo di impegno, tuttavia ora hanno preso l'abitudine di venire la sera a letto con noi. E' soprattutto Abigaille che prende l'abbrivio e si lancia (bè, meglio di no, va) sul letto mettendosi vicino al mio fianco e cominciando a ronfare. Spesso abbiamo dormito in cotal guisa per quasi tutta la notte. Pandorina la segue a ruota ma si tiene ancora sempre un po' defilata, fuori dalla portata di carezze. Però è già un bel passo in avanti se ricordiamo che, appena arrivate, non si facevano toccare, avvicinare e non venivano da noi ma neanche se le pregavamo in ginocchio ^___^
Adesso, in determinati momenti, riusciamo anche a fare qualche coccola a Pandora e a spazzolarle il lungo pelo che si ritrova.
Altra abitudine piacevole,  mentre io o il naturalista stiamo al computer, Abigaille si posiziona vicino a noi e Pandora la segue posizionandosi, anche in questo caso, un po' più defilata, ma sempre vicina. Insomma, è come se cercassero la nostra compagnia ma ancora a debita distanza.
Sul fronte micini esterni, invece, ormai Due Lenti e il Roscio sono ospiti abituali della maison. Non entrano in casa e cerchiamo di non farli entrare neanche in contatto con le micine: sono pur sempre gatti randagi e chissà quali malattie possono avere. Due Lenti, ad esempio, potrebbe avere un herpes virus oculare. Riuscii a far vedere al veterinario una foto che le feci a distanza ravvicinata ed egli sentenziò, vedendo gli occhietti di Due Lenti e il nero che aveva vicino al naso, che potrebbe essere herpes virus. Insomma, meglio che non entrino in contatto le micine de dentro e quelli de fuori.
Ora con permesso, ma l'ora della nanna sta per arrivare e le micine mi aspettano... vabbè, diciamo che almeno una ci mette la buona volontà nel voler cercare un minimo di contatto umano.... ROAAAAR

lunedì 19 maggio 2014

Abigallina micina malatina



Stavo pensando di aggiornare il blog, quando Fuji mi ha preceduto chiedendomi notizie delle piccine: ecco la foto da cui si evince che Abigaille s'è fatta male, ma tanto. Uffff....
La piccina, tre settimane fa, stava giocando con la sorellina Pandora e, more solito, erano andate sull'armadio a continuare i loro giochi. Purtroppo per Abigaille, però, il gioco si è trasformato in quasi tragedia perché la tontolina, ad un certo punto, andando indietro, non si è avveduta che l'armadio finiva, ha perso l'appiglio ed è caduta male, sicuramente andando a sbattere contro una scaletta che stava di fronte all'armadio. Il tutto è successo verso la mezzanotte. Inizialmente mi sono preoccupata e sono corsa dietro la micina che, a velocità supersonica, mi sfuggiva e andava a nascondersi sotto il divano o sotto la libreira. Vededola così vispa mi sono tranquillizzata e ho pensato: magari si è spaventata, avrà preso una botta ma nulla di grave, e invece no. L'indomani mattina presto, notando che Pandora veniva sul letto (mai fatto e mai da sola) e non Abigaille, mi sono preoccupata e sono andata a cercarla. Cerca che ti cerca, la trovo sotto il divano con la zampina destra sollevata. Ahia! Lì mi sono spaventata perché ho capito che allora la caduta era stata grave assai. Fai di tutto per acchiapparla (perché nonostante stesse su tre zampe, filava che era un piacere) e quando ci sono riuscita sono corsa immediatamente alla clinica veterinaria vicino casa che ha anche un pronto soccorso. Lastra immediata e responso nefasto: la piccina si è rotta la zampa ma all'altezza della giuntura del gomito, e per il veterinario è una frattura peggiore di quelle che capitano quando invece lo spezzettamento osseo avviene in mezzo alla zampa. Operazione immediata che ha portato all'inclusione di un ferro nella zampa che dovrà servire a tenerla bloccata e favorire il callo osseo. Ovviamente la piccina non può andare in giro, ma deve stare a riposo e quindi, grazie anche all'interessamento e cortesia della signora che gestisce il gattile dove abbiam preso le micine (la signora Anna de "La Casetta dei gatti") siamo riusciti ad avere in prestito, per il periodo necessario alla convalescenza (almeno una cinquantina di giorni), il gabbione che si vede in foto e all'interno del quale la micina si è adattata anche se, di tanto in tanto, smiagolicchia per poter fuggire. Ora che son passate tre settimane, facciamo uscire la piccina ma la teniamo vicino a noi sul divano e lei si mette tranquilla tranquilla a ricever coccole e a dormire. Certo, non la lasciamo da sola perchè basta poco perché ella cominci ad andare in giro come una scheggia, però è carino vedere che quando le apro il gabbione lei si avvicina timorosa all'uscita, poi compie un piccolo balzo e subito va a mettersi sul divano.
Al momento pare che tutto stia procedendo bene. Dopodomani dobbiamo portarla per il controllo e il cambio fasciatura e sentiamo un po'.  Certo, questa situazione si protrarrà fino a metà giugno, penso. Mi auguro che per quel periodo le abbiano tolto il ferro dalla zampa e che lei possa girare liberamente per casa.
In tutta questa situazione, Pandora è timorosa e al momento non si è avvicinata alla sorella e al gabbione. Se lo fa, comincia a soffiare e a "ruggire".
Al prossimo post per ulteriori aggiornamento (Fuji, te lo prometto) :D
Qui un po' di foto della piccina....

 

mercoledì 5 marzo 2014

Piccole micine crescono


 (Abigaille et Pandora)


Un veloce aggiornamento, per chi fosse interessato, riguardo le micine boboline che abitano questa magione da ormai tre mesi.
Dette micie, Pandora e Abigaille, si stanno aprendo un pochino di più. Son sempre timidine, timorose, paurosine, ma piano piano cominciano a non aver più paura di noi.. insomma.
Solo in alcuni e ben precisi momenti le due miciastroline diventano delle coccoline da carezzare e a cui fare tanti grattini. In pratica, quando stanno in modalità riposo. Ecco, in quel momento, seppur guardandoci a volte con un po' di sospetto, si fan fare le carezzine, addirittura si fanno spazzolare senza mostrare fastidio alcuno. Pandora, che all'inizio non si faceva neanche sfiorare con un dito, adesso accetta di essere spazzolata e vedeste quando le prendo la coda e comincio a districarla come ai cavalli... non fa una piega. E così Abigallina, che si fa fare le coccoline a tutta manetta e comincia poi anche a ronfare di gusto.
Qui un esempio di coccola "quando lo dico io" (cioè, la micia).. a volte riesco pure a darle un bacino sul capino

Però dobbiamo sempre andarci ancora cauti: sono pur sempre micine piccine (adesso a metà marzo compiono nove mesi).
E' comunque un grande passo avanti il fatto che non si nascondano più sotto il divano, che non schizzino via subitissimo se noi ci avviciniamo per dar loro una carezzina; inoltre, al momento della pappa è tutto un sommesso miagolio e strusciamento vicino alle nostre gambe per farci capire "Eccoci qua, abbiamo fameeee!
Ecco altre foto delle micine boboline

 Abigaille alla scoperta del mondo letterario... scendi da quel ripianoooo!!!!


Pandora, con lo sguardo da "Ben Turpin" (mi fa troppo schiantare quando mi guarda così) che si è fatta fare una foto "quasi in primo piano" mentre era accucciata sul letto e non è fuggita


Ciao micine, vi state riprendendo dai giochi e dalle rincorse?

 
 
 Le micine si godono il meritato riposo dopo essersi rincorse come disperate. Pandora è andata in trip... guarda che sguardo.

Però una menzione particolare anche a una micina che viene spessissimo nel nostro giardino non solo a mangiare ma anche a farsi coccolare come una dannata.
E' Due Lenti, la miciona bella ciccia, qui ripresa in un momento in cui non miagolava per cibo o coccole.


 Spesso mi sembra più un cane che un gatto: mi segue come un'ombra quando vado in giardino. Si aspetta le coccoline e a volte si mette anche a pancia all'aria, ma si riprende subito come a dire "ma cosa sto facendo? Sono una temibile gatta de strada, io!"
Ma è così coccolina e tanta, ma tanta, che a volte è un piacere impastarla e lei se lo fa fare... porcellina!
Bon, per ora è tutto sul fronte degli aggiornamenti.
A prestooooo ... meeeoooowwww




giovedì 19 dicembre 2013

La misticanza


NOTA: QUESTO E' UN POST PUBBLICATO NEL 2009. NON SO PER QUALE MOTIVO BLOGSPOT ME L'ABBIA RESO IN BOZZA E HO DOVUTO "RIPUBBLICARLO" OGGI.
SEMPRE ATTUALE, PERO'  ^________^
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^



E siamo in Quaresima, e quindi le crapule mangerecce devono essere contenute e "lo corpo e lo spirito" devono prepararsi per questo periodo di digiuno e penitenza. Bè, per chi crede oggi è stata una giornata di magro, per me che vagolo è stata una giornata di magro lo stesso perchè ormai me devo da' 'na controllata che comincio a faticare troppo, a respirare male, a camminare peggio e credo che la mia "macchina corporea" cominci a perdere i colpi. A 41 anni? O___o Eh, a 41 anni! Ecco perchè voglio introdurre questo piatto, anche perché rievoca in me ricordi passati, legati alla mia famiglia, che di questa verdura ne consumava "un sacco e una sporta", e legati soprattutto a papà che me la preparava quando andavo a mangiare a casa sua; non so se il termine sia diffuso in tutta Italia o è tipico solo dell'area centrale ... la misticanza. Già il nome sembra evocare misticismo, ascesi, corpi che levitano (ho scritto LEvitano NON LIEvitano) per incontrare la luce, il nirvana, la buddità, il divino o quel che più vi aggrada, e invece vuol dire "mescolanza", perchè tale piatto altro non è che l'insieme di una serie di erbe di campagna raccolte e messe insieme per essere poi mangiate sotto forma di verdura lessa ripassata. Io, almeno, la faccio così anche perchè al mercato di Centocelle, dove ogni banco ne è rifornito in quantità industriale, la verdura ivi presente non mi sembra molto versata per essere preparata ad insalata, come letto in alcuni siti web, ma parmi più verdura da cuocere e mangiarsi o lessa o ripassata. Ma perché? Perché le verdure presenti nella "Misticanza de Centocelle" sono (se ricordo bene ciò che mi ha detto la verduraia): borragine, crespigno, acetosella, cicoria, altre erbe strane e con i peletti pizzicosi che quando le capi ti fai anche un po'male.
Ecco un esempio di misticanza "a crudo", prima di essere cucinata
Comunque, la preparazione è semplicissima. Si capano le verdure, le si mondano per bene perchè sono belle piene de terra; si lavano, quindi, almeno quattro, cinque volte, se non di più, e si lasciano a bagno con Amuchina (e io ci metto anche il bicarbonato) almeno al primo ammollo. Effettuato il lavaggio, le verdure vengano cotte in un bel pentolone, riempito a metà con acqua e sale. Finita la cottura (io le lascio cuocere per almeno una trentina di minuti), si scolino e, quando si sono raffreddate, si strizzino un po' e si ripassino in padella con un po' d'olio e.v.o., erbette fini (rosmarino, timo, finocchio tritato), sale.
Si mangiano bene in mezzo a due fette di pane casareccio!
Burp!

Tolkien: novità editoriali

NOTA: QUESTO E' UN POST PUBBLICATO NEL 2009. NON SO PER QUALE MOTIVO BLOGSPOT ME L'ABBIA RESO IN BOZZA E HO DOVUTO "RIPUBBLICARLO" OGGI.
LE NOVITA' EDITORIALI, OVVIAMENTE, ORA SON BEN ALTRE E FORSE NE PARLERO' IN APPOSITO POST

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Il blog Eldamar è sempre una buona fonte di notizie su Tolkien ma soprattutto su ciò che si combina a livello editoriale, ed è per questo che vorrei ringraziare Orome per l'impegno profuso e segnalare alcune uscite "librarie" che faranno felici chi, di Tolkien, si nutre 'mane e sera'. Restando in tema mangereccio, suddividerei così le portate:

antipasto

Schegge di luce, traduzione del libro di Verlyn Flieger "Splintered Light", edito dalla casa editrice Marietti e la cui traduzione è stata curata da Raffaella Benvenuto e Giacomo Bencistà (due tolkieniani della primissima ora e con un curriculum di tutto rispetto, fidatevi!).
Con questo volume la Marietti, che aveva curato anche la traduzione e pubblicazione di un altro testo di critica tolkieniana "La via per la Terra di Mezzo", annuncia anche la nascita della collana italiana di studi critici su Tolkien. Una bella prova e una gran scommessa per la casa editrice, visto che sul fronte italiano la critica tolkieniana non è così prolifica come quella inglese o americana che, anche qualitativamente, è parecchio avanti rispetto a quella italiana.


primo piatto:

E' di prossima uscita in GB e USA il racconto inedito scritto da Tolkien, ma curato da suo figlio Christopher, che si intitola "The Children of Hurin". In Gran Bretagna uscirà per i tipi della casa editrice Harper Collins, mentre per gli USA sarà la casa editrice Houghton Mifflin che si occuperà della distribuzione e vendita. Entrambe ne hanno annunciato ben due versioni, una normale ed una cosiddetta "deluxe", con rilegatura particolare. Sia l'edizione inglese che quella americana sono illustrate, a colori e in bianco e nero, dal disegnatore inglese Alan Lee, il più noto illustratore di tolkeniano, e vincitore di un Oscar per l'art direction della trilogia del ''Signore degli Anelli''.
Il racconto risale al 1918 ed e' uno dei primi scritti da Tolkien padre, che lo lascio' pero' allo stato di bozza. Il figlio Christopher ha affermato che gli era sembrato "arrivato il momento di presentare la versione estesa, scritta da mio padre, sulla leggenda dei figli di Hurin come un lavoro a sè stante, con la sua copertina, con una minima presenza editoriale, e come una narrazione continua senza buchi e interruzioni, soprattutto se ciò poteva essere fatto senza distorcere o inventare, nonostante l'incompiutezza di alcune sue parti".
Ai posteri l'ardua sentenza, anche perchè già altri lavori curati da Christopher (Silmarillion, Racconti perduti, Racconti ritrovati, tutto il ciclo della HOME) hanno fatto storcere il naso a molti tolkieniani.
Ma tocca legge prima di giudicare, giusto?

Pietanza, frutta e dolce:

Il "J.R.R. Tolkien companion and guide", edito dalla Harper Collins, è stato scritto da Wayne Hammond e Christina Scull, due critici tolkieniani - lui americano, lei inglese nonchè marito e moglie [qui il loro sito] -, che hanno dedicato sette anni per la stesura del tomone [più tre precedenti per pensarci su]; l'opera può considerarsi uno dei più accurati e completi compendi della vita e dell'opera del prof. Si presenta o in due volumi separati - Chronology e Reader's guide - o come un unicum, vedi foto.
Nel libro c'è proprio tutto, ma tutto sulla vita e le opere di Tolkien, l'elenco e la descrizione dei suoi scritti e le annotazioni su persone, luoghi o eventi.
Chi volesse seguire passo passo le avventure di Frodo &Co. andando oltre ciò che legge, non ha che da reperire il libro .. che economicissimo non è :-[ ma volendo ne acquista solo uno e poi passa all'altro... o si controlla se qualche biblioteca ce l'abbia. :-D

Bè, penso che per oggi i "consigli per gli acquisti" possano bastare ^___^
Nàmarie

***___***___***___***___***___***___***
Le foto delle copertine dei libri sono tratte, rispettivamente, dai seguenti siti.
www.mariettieditore.it
http://tolkiengateway.net/wiki/Image:The_Children_of_Hurin_cover.jpg
http://mysite.verizon.net

Novità, novità, novità

Bè, la più grande novità è che io e il naturalista non siamo più soli, dopo la morte di Parisina. A fine novembre abbiamo "adottato" due, diconsi, due micine di sei mesi ciascuna. Sono sorelle e sono due peperine: Pandora e Abigaille.
Francamente, oltre ad essere peperine, sono anche molto timidine. Non si fanno avvicinare facilmente, non vogliono al momento le coccoline che noi siamo pronti a dare loro anche se notiamo, giorno dopo giorno, che sono meno diffidenti nei nostri confronti.
Certo, non c'è paragone con le fusa di Tabatuga e di Parisina, ma speriamo che le due micine sentano che vogliamo loro bene e, soprattutto, che le vogliamo "sprimacciare" ben bene ^_____^
Ecco, detto questo non si avvicineranno mai :D
Al momento questa è la novità più eclatante che ho atteso a mettere sul blog perché i primi giorni di convivenza con le micie ero ancora frastornata dalla morte di Parisina e avevo come una sorta di non accettazione (seppur sono andata insieme al naturalista a prenderle al gattile, questo). Adesso, mi incanto a guardarle mentre insieme giocano con i topini di stoffa - che immancabilmente distruggono o fanno finire sotto la libreria e mi devo chinare io per andarglieli a riprendere -, camminano appaiate per andare a vedere i micini che giungono nel nostro cortile, attendono mentre preparo loro la pappa.
Mi spiace solo che ancora non sono riuscita a dare loro una carezzina, ma diamo tempo al tempo. Sono micine giovani (le nostre precedenti, quando le abbiamo adottate, avevano rispettivamente 14 e 4 anni) e forse hanno bisogno di una forte rassicurazione che spero arrivi presto.
Oh, dimenticavo:
vi presento Pandora (a sinistra) e Abigaille (a destra)


lunedì 11 novembre 2013

Maleinarnuàs e Due Lenti

Non essendo insensibile al grido di dolore che si è levato da una lettrice del blog (ancora ne esistono... miracoloooo) in merito alla situazione di Maleinarnese, provvedo immantinente a postare nuova foto del micionzo per illustrare la sua "metamorfosi" :)

Forse non si vede benissimo, o forse sì: è veramente Maleinarnese, ora ribattezzato Maleinarnuàs perché fa più internescional! :D
Hai capito il prosciuttone!
Ma oltre a lui, ora c'è una nuova presenza che aleggia nel nostro giardino... Due Lenti.
Una miciona cicciolona e coccolina, abbastanza timidina ma che vuole tante coccole e pappa. Dalla foto si può vedere che la micionza è di robusta stazza


Ciao Due Lenti? Cosa vuoi? La pappa? Ma te l'ho data, micina... vuoi le coccoline?
Arrivoooooo

Ma guarda te. Non si può lasciare la finestra aperta che i micini arrivano! ^___^
Piccolina, vuoi restare con noi?

Lei vorrebbe rimanere rintanata in casa, credo, ma dopo essere timidamente entrata, viaaa... ha fatto un fugone ed è nuovamente riuscita fuori, mentre pioveva e tirava vento. Mah? Comunque, è una settimanella che la piccola si fa vedere e miagolicchia per avere pappa e coccole. I miagolii che fa per le due richieste sono però molto diversi fra loro. Mi è difficile descriverli, ma vi posso assicurare che quando chiede pappa fa un certo tipo di miagolio e quando vuole le coccole un altro (meno insistente e rumoroso, ma sempre miagolio) ^__^
Inoltre è molto paurosa. Se si cerca di andarle incontro, lei scappa però poi attende per vedere che succede e timidamente, piano piano, si avvicina per farsi coccolare o foraggiare. Al momento deve vedersela con il ras del quartiere, che è Trixie, la micina tricolore. La "dolce" micina, all'avvicinarsi di qualsiasi gatto o umano, soffia e attacca (salvo poi prendersi certi sberloni dal Roscio, che non ci va certo liscio con lei). Due Lenti e Trixie, al momento, miagolano l'una contro l'altra in un modo che nun se po' senti' (e un giorno o l'altro i condomini protesteranno). Il miagolio non dura tantissimo, giusto il tempo che ognuna delle due faccia capire all'altra chi comanda. Di solito la spunta Trixie, ma la piccola cicciottina, Due Lenti, rimane poi acquattata nell'ombra e si ripresenta da noi per la sua razione di pappa e coccole.
Ecco. Dopo una settimana dalla dipartita di Parisina, io e Stefano siamo abbastanza impegnati e coinvolti con questi micioni che bazzicano sempre più spesso il nostro giardino. Che dire? Vediamo che succederà in futuro?

giovedì 7 novembre 2013

Ciao Parisina :(

(Parisina in una delle sue molteplici cuccette: la stampante del naturalista)

Cara miciottina, sei rimasta proprio poco con noi: dal 31 gennaio 2011 al 4 novembre 2013. Ci hai fatto questo "bello scherzetto" di andartene via in una soleggiata mattina di novembre. Lunedì scorso hai attraversato il ponte e sei andata a giocare con Tabatuga. Parisina, ci manchi tanto stellina santa. Un bacino. Il nostro ricordo di te ci accompagnerà sempre.
Ciao micina!
Cristina e Stefano

sabato 22 giugno 2013

La gatteria si allarga...

Vi avevo lasciato tempo fa con l'arrivo di una nuova micina. Oltre al Roscio, c'era Trixie ma ora si è aggiunto anche Maleinarnese. Il perchè del nome dalle foto che ora propongo

Ciao Maleinarnese, cosa desidera sua maestà felina?

Musottino pulcino, più tardi arriva la pappa


Non è ridotto molto bene, come si può notare dal musino un po "ciancicato", e poi ha un pelo che non è dei migliori e una zampina a cui credo manchi un ditino. A volte gliela vedo che la tiene alzata, come se gli desse fastidio tenerla appoggiata a terra. E tuttavia il micionzo è coccolone e mangione. Come il Roscio, pare abbia lo stomaco in un'altra dimensione spazio temporale perché quello che io gli dò non gli basta mai. Mangerebbe sempre a quattro palmenti.
Ma i micini sono coccolini perché ogni volta che mi vedono smiagolicchiano, agitano le code in alto, mi si strusciano addosso, di tanto in tanto i maschietti lasciano la loro traccia ormonale (e ma ve possono) che io cerco poi di lavare e a cui aggiungo anche una spruzzata di acqua e olio essenziale di limone perché almeno, che ne so… odora meglio il punto in cui hanno voluto marcare la loro presenza. Gattini, va bene che ve dò da magna', ma questo è il giardino mio e lo marco io! ^____^
La convivenza fra i tre gatti è abbastanza serena, anche perchè i tre micini cercano di non entrare mai in contatto fra di loro.
Se il Roscio e Trixie si incontrano è tutto un soffio e un miagolio soffocato, se Trixie e Maleinarnese si si incontrano, invece, non succede nulla, quasi si ignorano, se il Roscio e Maleinarnese si incontrano, il Roscio parmi avere un po' di timore verso Maleinarnese. Una volta hanno iniziato un concertino di meeeoowww, meeeoow e i loro musini si erano avvicinati a neanche cinque centimetri di distanza l'uno dall'altro; essi non si sono fatti nulla, non si sono saltati addosso,  era solo un misurarsi con lo sguardo, con il miagolio però c'era una tensione che si è smorzata quando entrambi hanno abbassato il musino e  via, uno da una parte e uno dall'altra. Il Roscio, però, quando vede Maleinarnese si tiene a debita distanza e cerca di non dare nell'occhio. 
E' capitato recentemente che i tre micini abbiano mangiato in contemporanea e ciò richiede preparazione  delle ciotoline in anticipo, perché non posso uscire in giardino con una sola ciotola che poi se la litigano. Maleinarnese, poi, se mangerebbe tutte e tre le ciotole, se non ci fossero gli altri due gatti.
Ecco un esempio di allegro pasto al ristorante "Chez le Naturliste" ;D

Qui potete vedere alla vostra sinistra Maleinarnese; dietro, nascosta un po' dalla zanzariera, c'è Parisina, 
e alla vostra destra Trixie

Nello stesso momento, ecco che anche il Roscio mangiava tenendosi ben distante da Maleinarnese


Ultimamente il Roscio mi preoccupa perché si è procurato una brutta ferita dietro l'orecchio destro e io non so come fare a curarlo. Quando arriva per il pranzo o la cena, cerco di tenerlo fermo (anche se comincia un rombo di tuono che parte dalla sua gola e lui cerca di divincolarsi da me che lo tengo fermo per la collottola) per disinfettare la ferita e mettergli almeno una pomata antibiotica. Di più non riesco a fare perché se poi lui si stufa, piglia e se ne va :\
Dovrebbe indossare il collare elisabettiano, ma voi ce lo vedete un micino randagio (perchè credo che il Roscio e Maleinarnese siano randagini, Trixie invece deve avere qualcuno che le sta dietro perché indossa un collarino che io non le ho messo) con un collare elisabettiano?
Boh? Speriamo bene.
Ecco qua. Non vi sono altre novità dalla casa che non è un albergo ma un ristorante sì e che, chissà, forse vedrà arrivare nuove torme di gatti?
Nel frattempo, ho dovuto mettere fuori del portoncino del nostro giardino (che affaccia sul corridoio di uscita condominiale) un cartello nel quale invito "la ggggente" a non lasciare cartocci di cibo avanzato, perché possono risultare pericolosi per i mici e forieri di insetti e topi, e soprattutto di non lasciarli sul muretto "dentro" il nostro giardino perchè non siamo certo la pattumiera del condominio… o no?
L'intenzione sarà stata lodevole, ma i micini già vengono nutriti a sufficienza dalla sottoscritta con cibo controllato; inoltre, noi non lasciamo mai le ciotoline fuori con il cibo in attesa dei gatti. Quando arrivano, le preparo, essi mangiano e poi via, finito il pasto ritiro le ciotole e le ripongo in casa.
E vabbè. Speriamo non si ripeta anche perché un tocco di petto di pollo arrosto, condito con pomodoro e spezie e neanche porzionato in piccoli bocconi… ma come l'avrebbero mangiato? Sì, a brani ma sai che caos caotico al mio ritorno? E che bruciore al pancino per i mici? E poi: che ne so se quel cibo è stato avvelenato? Magari esagero, e tuttavia che ne posso sapere?
Bon, vado a controllare se qualche ospite è arrivato e attende, steso mollemente sul piancito del giardino, che io, la schiava perpetua ormai di ben quattro gatti, si appresti a preparare l'agognata pappa.

domenica 24 marzo 2013

Questa casa non è un albergo

.... e neanche un ristorante. Ma forse non la pensano così i micionzi che cominciano ad affacciarsi, sempre meno timorosi, sull'uscio della nostra finestra che dà sul giardino.
Ebbene sì, dopo il Roscio, che continua a venire di tanto in tanto, sono apparsi, nell'ordine: Trixie (così l'ho chiamata perché è una gattina tricolore, bianca con pezzature marroni chiare e scure) e il Tigrato - dal nome si evince di che razza sia, spero.
Ormai i primi due sono presenze quasi fisse, con i loro orari, il loro modo di "chiedere" il cibo.
Solitamente si presentano la mattina presto e la sera tardi, come se sapessero che durante il giorno non c'è nessuno in casa. L'avranno capito dai tentativi fatti in passato di ottenere cibo all'ora di pranzo e nessuno gli ha dato retta? :D
Comunque, la mattina presto non è raro che mi ritrovi sull'uscio della finestra il Roscio acciambellato sullo straccino che ho messo fuori, intento a dormicchiare e a farsi trovare in pole position per avere l'agognato boccone. Boccone che divora come se fosse un bufalo a digiuno, ché dopo neanche un nanosecondo la ciotolina è praticamente pulita.
Trixie, invece, arriva in seconda battuta e se non c'è un incontro al vertice fra i due mici, va tutto a posto, altrimenti lei (paurosa com'è) comincia a soffiare contro il Roscio, che manco la guarda di striscio e non reagisce, e poi se ne va, continuando a lanciare occhiate di fuoco al micio usurpatore.

  
Ecco la Trixie :D

I due gatti non possono essere più diversi fra loro: il Roscio è un provolone da paura. Ti si struscia contro, miagolicchia, fa gli occhioni, insomma proprio un musetto da schiaffi che sa bene come intenerire il cuore di una gattara in pectore, che sarei io perchè ormai... nevvero.
La Trixie, invece, è una gattina timidina e paurosa, non si fa avvicinare, guai se tenti di darle una carezzina mentre le avvicini la ciotola, ti soffia e ti dà le zampatine. Invece, se esco fuori in giardino, e lei sta lì che aspetta, si avvicina e comincia a strusciarsi piano piano, ma senza che io possa farle carezzine o altro perché altrimenti parte il soffio. Insomma, un tipino.
E Parisina in tutto ciò? A volte mi sembra che attenda l'arrivo dei micini. La vedo che, mentre mangia dentro casa, guarda di tanto in tanto fuori per sincerarsi se arriva qualche felino. Appena arriva si precipita subito a dargli il benvenuto, ma con zanzariera che fa da barriera fra i felidi, altrimenti non so cosa potrebbe succedere. Una volta che non ho tirato la zanzariera e ho lasciato che Parisina si avvicinasse di poco a Trixie (io tenevo sempre Parisina per il foulard che ha attorno al collo e che ormai è un suo marchio di fabbrica ^__^), è partita una zampata di Trixie che c'è mancato poco prendesse in pieno il musino di Parisina. Eh no, piccola randagina.
Io non so se questi gatti siano di qualcuno oppure fanno parte di una mini colonia felina che ho visto  vicino casa. Quando passo vicino a quella colonia i due ospiti del nostro giardino non li vedo mai. Boh?
Ma la terza new entry è di ieri: il Tigrato. Io, ora, non so come funziona fra gatti, se si passano la parola, ma ieri mi ha fatto veramente ridere e anche un po' di piacere, trovare questo gattone che si aggirava per il nostro giardino.
Anzi, prima si è arrampicato sulle grate della finestra del bagno perchè c'era Parisina che stava affacciata e dovevate vedere che quadro simpatico: lei che lo guardava (sempre zanzariera abbassata) e lui aggrappato alle grate e con le zampe posteriori che poggiavano sui vasi sottostanti e le anteriori che abbrancavano le grate e che cercava di annusarla per bene. Appena il Tigrato mi ha visto ha spalancato gli occhioni ed è rimasto un nanosecondo a pensare "e ora che faccio?". Vi giuro, l'espressione era proprio quella di uno che è stato preso con le mani nella marmellata (bon, lui con le zampine sulla grata). Poco dopo, lo vedo affacciarsi alla finestra della cucina (quella che dà sul giardino e che è ormai il luogo convenuto per la pappa) e molto timidamente ha cominciato a fare un passo avanti, due indietro, un passo avanti due indietro… poi però è rimasto ad attendere che arrivasse l'agognata pappa e lì … il Bufalo 2. Gnam! Emallapeppa, ma lo stomaco di questi micini, soprattutto i due maschioni (perché a me anche il Tigrato mi sembra masculo, non ho potuto ancora sincerarmene bene :D) è per caso posizionato in un'altra dimensione che sembra non avere mai fondo? O.o
Dopo la pappa, ha cominciato un concertino di "meow, meow, meow, meow"…. oh! silenzio orsù. E' bastato fare la voce grossa per farlo desistere da altra pappa e andare alla ricerca di altre pappatorie.
Che mi dovrò aspettare per il futuro? Che il giardino si trasformi in una gatteria? Oh miciolini adorabiliiii! Venite qua che vi faccio tante coccoline.

lunedì 11 febbraio 2013

Cucù...

Perché io ve vedo, ve controllo... ci sono, a chi interessa.
Riprenderò, forse... chissà, magari!
A presto
^__^