lunedì 28 luglio 2008

Minestrina rinforzata


Bè, che c'è di meglio, nelle calienti serate estive romane, dove neanche il ponentino ti aiuta a toglierti la callara e l'umidiccio che ti sono rimasti addosso dalla mattina, che ristorarsi con una bella minestrina calda, soprattutto perchè nun c'hai gnente ner frigo? Il naturalista ti ritorna ad inizio del prossimo mese, tu giri come una trottola per uffici poi vai al lavoro e torni sempre tardi la sera e non è che ti vada tanto di spignattare e di far la spesa - soprattutto se il rientro a casa avviene sempre verso le 21,30 ^___^
E meno male che ci sono le amiche con cui passare qualche serata in allegria! Certo, l'indomani sei un mezzo zombie, ma almeno ti sei fatta quattro risate e sei stata in piacevole compagnia!
A parte questo intermezzo privato, ecco cosa mi son preparata ieri sera quando ho deciso che dovevo mangiare qualcosa che non fosse solo un pò di polistirolo espanso e una tazza di latte. E allora?
Minestrina rinforzata. A me, francamente, di mangiare cibi caldi e "invernali" anche d'estate non è che mi dia fastidio o mi faccia uno strano effetto, come succede ad altre persone, per cui:
ho messo a bollire l'acqua con un pò di dado vegetale; al momento dell'ebollizione vi ho gettato i quadrucci - pasta fatta in casa e tagliata a quadrucci appunto - e quando i quadrucci erano cotti, ho spento il tutto e vi ho gettato un ovetto precedentemente sbattuto, insaporito con un pò di sale e formaggio grattugiato, come se dovessi preparare la stracciatella*. Ho mescolato "alacremente" per far rapprendere l'uovo, ho lasciato un pò riposare per far sì che gli ingredienti si amalgamassero bene, e poi ho spatasciato tutto su un piatto condendo la minestrina con altro formaggio grattugiato, olio evo e pepe.
Ecco perchè ho chiamato questa minestrina "rinforzata": e l'uovo, e il parmigiano, e l'olio, e il pepe.
Bè, a me è piaciuta e mi ha fatto sudare da matti! Ma quanto era buona! Si arguisce dalla dimensione XXL del piatto che esso è stato l'unica portata della mia cena.... burp!




* in un altro post spiegherò cos'è... non è un gelato!

venerdì 18 luglio 2008

Consiglio plantofilo

A rapporto tutti coloro che amano le piante e soprattutto conoscono le varie malattie a cui vanno incontro o i parassiti che possono infestarle.
Vengo a spiegarmi: ho un geranio, il geranio di mia mamma che dopo tante talee ancora resiste.
Inizialmente era veramente messo male, un rametto con una fogliolina e sembrava non riprendersi, poi piano piano ha cominciato a crescere, a mettere altre foglie, è spuntato un altro fusto fino ad arrivare a questi livelli:

Sembrava che tutto stesse andando per il meglio e invece.... dentro al fusto ho cominciato a vedere dei buchini neri, vado per scavare e dentro trovo una poltiglia nera che ha mangiato il floema della pianta O^O
E che d'è?
Tento di tagliare il tagliabile, ma questi "buchi" si ripresentano e io non me li spiego, anche perchè ora si evidenziano anche delle "necrosi" nel piccolo fusto che sostiene la foglia e che a volte si necrotizza proprio vicino alla foglia, mah?
Sono forse animali? Oggi, tagliando un pezzetto di fusto, ho trovato al suo interno oltre alla solita poltiglia nera quella che mi è sembrata una larva piccola di animale, di color verdino chiaro, ma non posso proprio giurarci.
Ho ripulito il tutto ma ormai il geranio si è dimezzato e, addirittura, ho fatto una nuova talea perchè un fusto l'ho proprio dovuto tagliare del tutto e quello che era rimasto mi dispiaceva buttarlo.
Aggiungo che comunque la pianta sembra stare ancora bene perchè sta gettando fuori le gemme. Fiorellini non ne fa, solo quello nella foto, ma io non mi ci raccapezzo con questi "invasori" che si mangiano la pianta dall'interno.
Ho anche piantato dell'aglio nel terreno: hai visto mai che la puzza non ammorbi questa sorta di "larve"?
Aiutatemiiii. Voglio che il geranio di mamma continui a crescere.
Uffi!

domenica 13 luglio 2008

Arsenio Lupin

(immagine tratta dal sito http://www.coucoucircus.org/series/generique.php?id=479)

Tatà tatà tatà tatààtatà - tataaaa
tatà tatà tatà tatàààà - ta
Tatà tatà tatà tataatatà tataaaa
tatà tatà tatà tatààà - ta

Tararara tattaa - tarara
Tararara tarara rara - ra
Tararara tattaa - tarara
tararara tarara tarara raaaa

ta ta ta - tàtata tàtata tàtata tàtata taaaaa
ta ta ta taaa
ta ta ta - tàtata tàtata tàtata tàtata taaaaa
ta ta ta taaaaaa

Deliri domenicali?
Ma no.. qui la versione musicale così potete seguire "le parole" ^___^
E' tornato! "Il è turnè" (come se scrive an fransè?)
L'ho visto stasera: sguardo birbantesco, modi affabili, sempre un passo avanti la polizia o il detective di turno.
Ma di chi parlo? Ma di lui, del "ladro gentiluomo", di Arsenio Lupin.
Mamma mia che ritorno indietro nel tempo.
Questo telefilm era uno dei "tanti" che da bimba mi vedevo insieme a mamma, in cucina, mentre lei preparava da "manjè" o stirava o faceva qualche altro lavoretto e io e mia sorella giochicchiavamo.
Ma per Arsenio... ah! appena partiva la sigla iniziale, resa particolare dal fatto che si vedeva solo la silhouette di Lupin, di una donna e della roulette, vedi qui, stessa particolarità adottata per la sigla finale (questo link va alla sigla della prima stagione) si mollava tutto e via.
E sì che fu trasmesso nei primi anni '70. Geillis ha scritto un post sugli sceneggiati della nostra infanzia - parlo di coloro che vagolano intorno ai 30-40 anni e oltre - e fra alcuni telefilm e sceneggiati che ha citato, e che ho visto, non posso che aggiungere anche questo che, boh, o per l'ambientazione, o per il personaggio - un "toumber des femmes", credo si scriva così, o per le storie, mah?, o per la voce del personaggio (bravo il doppiatore) a me affascinava.
Eeeehhhhh (sospirone) #^___^#
Poi c'è stato l'oblio; non ricordo se negli anni scorsi furono mandate in onda delle repliche, ma non credo.
Stasera, invece, eccolo là, in tutto il suo splendor e irriverenza nei confronti della polizia e addirittura del famoso investigatore inglese Herlock Sholmes (parodia di Sherlock!). E pieno di fascino e charme verso le belle donne.
Quanti ricordi! E così la mia session di stiro domenicale è volata via in un baleno con uno sguardo al ferro, che non doveva bruciare i panni, e uno al telefilm della mia infanzia.
Rilancio con "Attenti a quei due", anche questo un telefilm da non perdere, non solo per i protagonisti, Tony Curtis e Roger Moore, una coppa ben assortita, ma anche per la sigla iniziale composta da John Barry.
O com'è che spesso rimangono molto impresse nella memoria le sigle dei telefilm? Forse perchè erano musicate bene?
Chiudo con la sigla di chiusura della prima e della seconda stagione del telefilm "Arsenio Lupin" .... eeeehhhh (sospirone due) #^___^#

L'Arsène

C'est le plus grand
Le plus charmant
Le plus élégant
Avec ses gants
Ou bien sans gants,
L'Arsène
Quand il s'amène
Quand il s'en mêle
Tout se démêle
Tout se dégèle
Et s'ensorcelle,
L'Arsène
Quand il s'approche
On cache les broches
Et les sacoches
Il vide les poches
Sans anicroche,
L'Arsène
C'est le roi des casseurs
C'est le roi des tombeurs
Il est brillant
Comme le diamant
Rapide comme le vent,
L'Arsène

[...]

Quand il s'amène
Quand il s'en mêle
Tout se démêle
Tout se dégèle
Et s'ensorcelle,
L'Arsène
C'est le roi des casseurs
C'est le roi des tombeurs
Il est brillant
Comme le diamant
Rapide comme le vent,
Le bel Arsène
****************
"Gentleman Cambrioleur"

C'est le plus grand des voleurs
Oui mais c'est un gentleman
Il s'empar' de vos valeurs
Sans vous menacer d'une arm'
Quand il détrouss' une femm'
Il lui fait porter des fleurs
Gentleman cambrioleur
Est un grand seigneur.
Il vient chez vous la nuit
Sans déranger votre sommeil
Il décroche sans bruit
Le tableau acheté la veill'
Puis avant de partir
Après ses coupables travaux
Il laisse un mot sur le piano
C'est le plus grand des voleurs
Oui mais c'est un gentleman
Et chaque femme à son heure
Rêve de voir son visag'
De l'actrice à la danseuse
À l'épouse la meilleur'
Gentleman cambrioleur
A gagné les coeurs

(per entrambe le canzoni parole: Franck Harvel et Yves Dessca, musica: Jean-Pierre Bourtayre, cantante: Jacques Dutronc)

venerdì 11 luglio 2008

L'ovetto a colazione


Ahò, non so perchè, ma a me la colazione a base di dolce comincia un pò a nausearmi e invece sono attratta da cibi più "salati". Com'è la storia dello Yin e Yang?
Ecco, quindi, che stamattina mi sono preparata questo "popò di colazion" con i seguenti ingredienti:
  • due uova strapazzate
  • due pomodorini
  • un cucchiaino di cremina di melanzane e zucchine (acquistata)
  • una fettina di polistirolo espanso, leggasi galletta di riso ^__^
Il tutto condito con un pò d'olio, timo, origano e innaffiato da un buon tè turco.
Sì forse gli accostamenti sono arditi, ma la panza ha ringraziato! ^___^
Gnam!

martedì 8 luglio 2008

Asparagina



Forse non è più tempo di asparagi e asparagina. Io per la stagionalità di frutta e verdura sono un disastro. E non so neanche se sia esatto chiamare così gli asparagi selvatici, ma io li conosco in cotal guisa e così li propongo.
Questo era un piatto che avevo fatto poco tempo fa e che mio papà mi preparava non solo come si vede nella foto, ma anche lasciando l'uovo cuocere "all'occhio di bue" sopra gli asparagi. Quando andavo a pranzo da lui ed era periodo di asparagi me lo ritrovavo spesso nel piatto ^__^
Il procedimento è semplice.
Si acquista l'asparagina, gli asparagi selvatici, quelli fini fini, oppure si va per campi a coglierla se si ha occhio.
Si lava e si pulisce bene e si toglie la parte finale dura che non è piacevole a mangiarsi.
Si trasferisce la verdura in una padella e si condisce con un pò di sale, olio, timo e maggiorana e un filo d'acqua e si fa cuocere a fuoco lento e coperto fino a che non si vede l'asparagina bella cotta. Quindi ci si spatascia dentro un due o tre uova, a seconda del numero dei commensali, e si comincia a rimestare ben bene come se dovessimo preparare un uovo strapazzato. Il tutto non richiederà più di due minuti.
L'effetto finale è quello della foto e il gusto non è poi tanto male.
La variante "all'occhio di bue" risiede nel fatto che invece di spatasciare l'uovo e distruggerlo lo si adagia mollemente sull'asparagina e lo si fa cuocere a fuoco lento, coperto, fino a totale indurimento del tuorlo oppure se ci si vuol fare la zuppetta, e quindi il tuorlo ha da essere un pò più molle, per un due o tre minuti, o quanto pare a voi.
E' chiaro?

lunedì 30 giugno 2008

Consiglio gattofilo


Che fare quando la propria miagolina, sfranta dal caldo, se ne sta distesa a mo' di salamino sul divano o sul tuo letto e di tanto in tanto ti manda delle occhiate come a dire "Aiuto, ho caldo, nun je la fo' più" e tu non sai che fare se non farle un pò d'aria con il ventaglio, lasciarle le finestre aperte, ma non tanto altrimenti si creano le correnti ascensionali e a Tabatughina viene la bronchite, tanta acqua e un pò di cibo? E poi ora mi sta pure da sola a casa, piccina!!!
Mi fa tanta tenerezza, ma mi si stringe un po' il cuore vederla così "abbattuta" dal caldo. Ma la posizione a salamino è così carina: mi permette di coccolarla senza ritegno e lei non fa una piega. Piccolina aspettami che stasera tornooo e ti "sventolo" tutta! ^___^

mercoledì 25 giugno 2008

Perugia


Ed eccoci qua.
Sabato scorso abbiamo salutato papà portando le sue ceneri al cimitero di Perugia, dove riposa anche mamma.
Spero si trovi bene anche se, come mi ha detto un mio zio, papà non è là, dentro l'urna e dentro il loculo.
Questa è l'immagine di Perugia che papino "vede" dalla sua postazione ^___^


mentre la foto d'apertura riprende Perugia da casa di una delle mie zie, nell'estrema periferia della città, a Ferro di Cavallo.
Che a me mi viene un pò da ridere quando si parla di periferia di Perugia perchè per me la distanza da percorrere per arrivare al centro è veramente breve rispetto alle distanze di Roma.
Ancora buon viaggio papà. Ora sei insieme alla mamma, alla nonna Ada e al nonno "Pallino" (Aristide). Chissà perchè a me viene ancora l'istinto di telefonare a casa per sentire come stai. Mah?

sabato 31 maggio 2008

Ciao papà!


Il mio papino è partito per una tourneé, una lunga tourneé nella quale spero possa reincontrare gli amici musicisti che l'hanno preceduto e rivedere la mia mamma.
Ciao papino mio!
Cristina

venerdì 23 maggio 2008

Sull'incomunicabilità medico-paziente

... ma soprattutto sull'incomunicabilità medico-parenti del paziente.
Quante volte è capitato che i medici illustrino la malattia di un vostro caro - che sapete essere grave - in modo tale da farvi capire, intendere senza ombra di dubbio, che ormai non è che ci sia molto da fare, anzi, e che sia meglio rivolgersi a strutture specializzate in grado di seguirlo al meglio e tu ti ritrovi sbattuta contro una parete di scogli e devi anche fare da tramite con i parenti del malato che vivono a 900 km di distanza e sono acciaccatelli pure loro e trovare le parole per dire quello che non vorresti mai dire? Spero mai.
Poi senti un altro medico, che è in contatto con l'equipe medica che segue il tuo parente, e scopri che in realtà tu non avevi proprio capito una mazza: "sì la situazione è difficile ma non ha ciò che voi pensavate"... ah no? Bene, ma allora perchè adesso a papà gli è partita la testa e non riesce più ad essere lucido? Come mai è in uno stato confusionale tale che a volte scambia me per mia sorella, o la camera dell'ospedale per quella di casa, o che non sa se sia giorno o notte e che crede di essere stato portato via di notte per andare a suonare a Terni e di aver sentito freddo. Deve essere seguito dagli psichiatri? Questo vuol dire altre medicine a carico del suo fegato già malato che non metabolizza più. E noi che si deve fare? Come dobbiamo intendere questo repentino cambiamento? "Ma si riprende vero?" E colui che dovrebbe dare una risposta, ma non la da, tiene lo sguardo basso. "E se lo riportassimo a casa?" "Ma no! In queste condizioni?" E' allettato da un mese, l'operazione di vertebroplastica non è andata bene al 100% perchè gli hanno potuto consolidare solo una vertebra, l'altra era troppo frantumata e c'era il rischio che il liquido per cementificare cadesse nel canale midollare e attendiamo l'esito della biopsia ossea - ora, pare vogliano tentare con un'operazione neurochirurgica: ma papà gliela può fare? -, non è più in grado di espletare le sue funzioni fisiologiche in modo autonomo e ha una malattia che lo rende anche un malato a rischio infezione (soprattutto per gli altri) e ora non ci sta più con la testa - scusa papà non ti sto facendo fare una gran bella figura. Io non ci sto capendo niente e oltre a questo io e mia sorella cominciamo a sentire una spiacevole sensazione a livello epidermico perchè quando ti senti dire: "Ma ci ho parlato al telefono e mi ha risposto bene" bè, se per rispondere bene ti accontenti di un "Ciao, mi sento così così, tutto bene, ci risentiamo", detto anche con voce abbastanza flebile, e da ciò deduci che la persona sta bene allora io, che spesso gli sto anche otto ore vicino e vedo i suoi repentini mutamenti di umore e stato di coscienza, non ho capito una mazza; "Eh, ma mica vorrete metterlo in un ospizio?" si chiamano Hospice ma non sono ospizi nè tanto meno ospedali per "vecchioni", come si dice qui a Roma, e prego che quel giorno non arrivi mai e di poter portare a casa il mio papino; "Eh, potessi venire io, lo seguirei io"vieni, mi permetteresti di tirare un pò il fiato dopo 50 giorni di assistenza senza mai mancare un giorno - anzi no, oggi non ci sono andata, l'ho "mollato" ad Alessietta - dividendomi fra lavoro e ospedale; "Eh, ma che ve lo volete togliere di torno" ... e non commento più.
Non voglio apparire "santa-martire" (anche se il mio nome è quello di una santa-martire!); sia io che mia sorella facciamo ciò che si deve e occorre fare non per un senso del dovere imposto e senza sentimenti ma perchè vogliamo bene al nostro papà e vorremmo poterlo aiutare e farlo uscire da questa situazione di me**a, ma non sappiamo più come comportarci e cosa pensare. Papà forse è stato rovinato da una gestione non accorta della sua malattia; noi, forse, non siamo state capaci di imporci o di gestire al meglio il rapporto medico-paziente: ma tu, parente del paziente che non sei neanche medico, puoi forse dire la tua o dare suggerimenti? Mica sei medico!
Inoltre, in questo momento, io e Alessia siamo sole: io e Alessia, Alessia ed io. Anche se ci stanno arrivando offerte di aiuto da molte persone (e di questo ringrazio e il naturalista, quando non è preso dai suoi viaggi, ci dà una mano non indifferente), abbiamo una serie di problemi che stiamo cercando di affrontare giorno per giorno e dobbiamo pure sentirci in colpa per ciò che stiamo facendo.
Prego affinchè la mia vecchiaia - se ci arrivo - sia serena e soprattutto che io non debba pesare su nessuno e che il decadimento fisico e mentale non prenda il sopravvento.
Ma prego soprattutto che il mio papino si riprenda, non dico al 100%, penso che come prima non tornerà, ma almeno all'80-90% in modo che possa riprendere a suonare nuovamente e possa seguirmi nei miei maldestri tentativi di imparare a suonare la chitarra. Certo che essere figlia di un musicista e non suonare manco uno strumento...

giovedì 22 maggio 2008

Un premio per il mio fiorellino

Desidero ringraziare moltissimo Annamaria per il premio "Blog preferito"; ecco il banner

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

La motivazione:
"Tabatughina .... per quanto è coccolosa :-)"
Sìììì ^____^ la mia piccina ha ricevuto un premio e ne sono veramente contenta!
Grazie Annamaria!
Anch'io, colpita dal virus del meme dovrei:
1) inserire il banner (trovate il codice qui): fatto
2) linkare il blog che ti ha dato il meme: fatto
3) linkare altri sei blog (cifra flessibile) che meritano un premio e, se possibile, spiegare il perchè: ecco questo è un pò difficile perchè di blog da indicare ce ne sono non pochi, non ultimo quello di Annamaria che sprizza entusiasmo e creatività! Se devo fare una scelta, però, indicherei - ma non fornisco motivazioni :-P
Stella di sale, Iodagrande, Il cucchiaio di legno, Essenza alimentare, Vera Vegana, Il calderone di Marinella, Una colica d'acqua, La foresta incantata.
4) chi riceverà il meme potrà mettere il banner con la coppa in home page sul lato in modo da far vedere il premio ricevuto a tutti i visitatori: fatto!
Tabatughina, piccinaaaa ^___^ preparati a ricevere tante coccoline!!!!
Ancora un sentito grazie da parte di Tabatuga! ^___^



martedì 20 maggio 2008

Un fiorellino tra i fiorellini


Eccolo il mio fiorellino preferito: Tabatughina!
La piccina, complice una bella giornata calda e solatia, se n'è andata sul balcone e ha preso di mira un vaso, per sua fortuna ancora vuoto. Bè, tanto vuoto non era: stavo provando a far attecchire delle foglie di aloe ma pare che l'aattecchimento non riesca... forse è la terra che è sbagliata.. peccato.
Ma non è carino il mio fiorellino? Il naturalista ha avuto giusto il tempo di prendere la macchina e scattare un pò di foto prima che la piccina si alzasse e se ne andasse.
Ma non è coccolina? :-**
A sinistra del mio fiorellino c'è il plumbaco che se sta a ripijà, dopo che l'avevo dato per quasi morto, a destra il geranio di mamma, un geranio d'annata frutto di una talea delle piante di gerani che sono a casa di papà e che risalgono ai primi tempi del matrimonio dei miei: hanno più di trent'anni. Inizialmente pensavo non prendesse perchè la fogliolina che vedete in basso, un pò verde e un pò marrone, era l'unico pezzo che non era deperito e che rimaneva attaccato al gambo. Pensavo che ormai non ci fosse più nulla da fare e invece piano piano... e spunta una foglia, e cresce il gambo, e spuntano altre foglie. Ora sta diventando veramente enorme e non so se questo è periodo giusto per poter potare un gambetto e travasarlo su un altro vaso per avere un'altra pianta di geranio. A me piacerebbe ^____^
Di fronte, ciò che si vede dalla finestra del nostro appartamento... la palazzina quasi gemella costruita a una vicinanza tale che basterebbe che allungassi una mano per farmi prestare dai vicini che so... il sale, le uova, del sapone... praticamente ci si può fare impunemente i fatti degli altri. Uffa...voglio comprare una casetta che stia nel verde e che non abbia palazzine intorno nel raggio di cento metri.
OH!
Ieri papà ha subito l'intervento di vertebroplastica: un'ora e venti per poter stabilizzare le due vertebre che erano collassate e altre che stavano cedendo più la biopsia ossea.
Incrociamo le dita e speriamo che papà si riprenda, almeno psicologicamente ma anche fisicamente - oggi verranno i fisiatri per aiutarlo ad alzarsi dal letto, dato che è da un mese che non si è schiodato da là, per poterlo portare al più presto via dall'ospedale. Hai voglia i dottori a dirci che le persone anziane in ospedale non dovrebbero entrare perchè altrimenti cominciano a sbarellare e non si riprendono più: avete ragione, ma di papà non avreste neanche visto l'unghia del piede se non avesse avuto questo crollo, per cui era necessario interventire, e alcuni episodi di fibrillazione atriale che l'hanno spinto a dirci "ragazze non mi sento affatto bene, andiamo al pronto soccorso del Policlinico" e poi da lì è iniziata l'epopea.
Ma ecco altre foto del piccolo fiorellino! Miaooooo

sabato 10 maggio 2008

Padellata di muscolo di grano


Ho voluto provare questo alimento simile al seitan ma dal gusto leggermente diverso. Perchè l'abbiano chiamato "muscolo" questo lo ignoro, si veda qui il sito del produttore che ha lanciato sul mercato questo nuovo prodotto; sicuramente a me piace un pò di più del seitan. Scorrendo le pagine del sito scopriamo che il prodotto (che viene venduto sotto forma di burger, affettato, arrosto, "fiorentina", straccetti) è diverso dal seitan poichè è composto da un impasto di farina di frumento, farina di legumi o di soia, acqua e olio con l’aggiunta di spezie.
Il risultato - ripeto è soggettivo - non è male ed io l'ho cucinato in questo modo:

Ingredienti:
una confezione di muscolo di grano (io ho utilizzato i burger che poi ho fatto a pezzetti)
un cespo di lattuga
sale e pepe
spezie ed erbette aromatiche varie (zenzero, cumino, timo, maggiorana)
olio

Ho fatto scaldare un pò l'olio in padella e poi ci ho versato il muscolo facendolo cuocere per una decina di minuti insieme a un pizzico di sale e spezie ed erbette e rimestando di tanto in tanto. Nel frattempo lavavo e capavo l'insalata; una parte - il cuore - l'ho utilizzata per farne un'insalata, l'altra l'ho fatta cuocere nella sua acqua per una decina di minuti. Terminate entrambe le cotture ho unito i due ingredienti e gli ho dato una veloce ripassata in padella per un minuto.
Ho quindi impiattato e servito unitamente a melanzane sott'olio sfilacciate e all'insalata condita con un pò di formaggio tipo "quark"prodotto dalla Biolà un'azienda a conduzione familiare che, fra l'altro, "spaccia" anche il latte crudo, ossia ha un punto fisso di distribuzione che si trova sull'Aurelia, presso la Cooperativa allevatore Testa di Lepre (gli orari sono i seguenti: 8,30-13,30 e 17,00-20,00, chiusi giovedì e domenica pomeriggio - orario estivo), e poi ha un furgoncino con il quale va a vendere il latte, se ho inteso bene, ogni giovedì pomeriggio dalle 16,30 alel 19,00 davanti al parco della Caffarella, in largo Tacchi Venturi, vicino a Colli Albani. Comunque, sul sito troverete tutte le informazioni necessarie perchè il furgoncino è itinerante e si sposta ogni giorno per quartieri diversi di Roma. Il prodotto l'ho comprato presso lo stand che avevano allestito all'isola pedonale del Pigneto in occasione di una manifestazione a sostegno del commercio equo e solidale. Non ho potuto comprare il latte perchè non avevo la bottiglia - stavo andando da papino e non immaginavo di trovarmi di fronte simile distributore - ma penso che un giovedì, se gliela faccio, lo voglio proprio provare.
Qui altre foto della magnata:



Bè, credo che il muscolo lo ricomprerò; c'è un negozietto vicino casa che vende prodotti bio e che si è specializzato nella commercializzazione del muscolo di grano, vedremo quali altre ricette mi verranno in mente.
Buon pomeriggio cari, ora vado dal babbo a cui porterò un pò di fragole e una banana: il vitto dell'ospedale è veramente una schifezza! O___o

giovedì 8 maggio 2008

La micina miagolina!

(Nella foto, di qualche mese fa: io che tento inutilmente di "indottrinare" la piccina
e lei che se ne infischia allegramente .... sigh! :-[[[ )


E' da un pò di giorni che "sento" che Tabatuga vuol lanciarmi dei messaggi, dirmi qualcosa ma forse sono io che non la capisco. ^___^
Bè, effettivamente non ho studiato il gattese, ma andiamo oltre.
Purtroppo in questo periodo la piccola viene un pò trascurata: il naturalista è in Sardegna a caccia di rane ed euprotti e torna domenica, io mi divido fra il lavoro e l'andare a trovare papà e a volte, quando je la fò, andare anche al corso di erboristeria che è alle battute finali. Di tutta questa situazione, ovviamente, ne risente la piccina perchè la lascio la mattina presto e la rivedo la sera tardi. E quando ritorno: e miao, miao, miao, miao... prrruuuu, miao, miao.... ad libitum
Appena entro in casa la saluto subito, e da lei parte un "Miaaaooo" e le faccio tante coccole; le cambio subito la ciotola con il cibo, cerco di preparare qualcosa per me ma ecco che attacca con il miagolio e vaga spersa per casa. ^O^
O mamma! "Tabatughina, vieni qua che ti faccio tante coccoline". Tuttavia non basta. Quel "miao" buttato lì mentre io mangio e lei esce mesta dalla cucina mi stringe il cuore. La notte, poi, vagola miagolante per casa, ma con un miagolio strano, profondo. Io la chiamo, oppure le vado incontro e lei mi guarda e miagola. La prendo, la accarezzo, le do tanti bacini ma pare non le bastino mai. A volte viene sul letto, mi fa nasi nasi e poi se ne va nella sua cuccia... ma piccina stai con me che ci facciamo compagnia.
Forse sente che sto vivendo una situazione particolare? Vuole forse dirmi "dai fammi tante coccoline che così ti rilassi?". Ma piccolo amore mio, io le coccoline te le faccio ogni volta che posso e quando sto sul divano a imbruttirmi di TV e tu stai accanto a me nella tua cuccia hai tutte le carezze e le coccoline di questo mondo... tuttavia i miagolii continuano. Sente troppo la solitudine?
Sta male? O mamma, ci manca solo che porto Tabby dal veterinario!
MIAOOOOOOO