lunedì 27 aprile 2009

Dello studio "matto e disperatissimo..."


bè, sì lo so... non sono Leopardi e tuttavia ecco come la Morrigan passa i suoi pomeriggi domenicali. Mi sembra di essere tornata all'università e invece sto solo approntando la tesina finale per il corso di erboristeria che sto frequentando. Di cosa tratta la mia tesina? Cose di donne! ^___^
Epperò ecco come riduco il tavolo da lavoro (e non solo): paro, paro come quando studiavo a casa di mamma e papà. Fosse per me riprenderei a studiare nuovamente e mi dedicherei allo studio ma poichè nun se campa de aria, e il lavoro "necesse est", ecco che per ora mi accontento di studiare erboristeria presso la scuola Scienza e tecnica del comune di Roma, che non sarà come studiare erboristeria all'università tuttavia Fisiologia, Chimica, Botanica, Farmacognosia ed esercitazioni di laboratorio occorre seguirle e applicarvicisi!
Devo però dare un verso ai miei capelli che sembrano quelli di un'Erinni furiosa. Mah?


P.S.: sullo sfondo, si vede e non si vede, la televisione sintonizzata su canale musicale, un po' come mi accadeva ai tempi dell'università quando preparavo gli esami con la radio in sottofondo. Non so perchè, ma riuscivo a studiare meglio sentendo una musica di sottofondo che il silenzio completo, almeno a casa. Mah?

domenica 19 aprile 2009

19 aprile 1967


E buon anniversario....
42 anni fa i miei genitori si sposavano, in quel di Perugia, parrocchia di S. Donato all'Elce, in una bella giornata solatia ma anche un po' freschetta,  a giudicare dalle "mise" delle signore.
E una settimana fa sono tornata a Perugia a festeggiare i 50 anni di matrimonio fra mio zio Dante con la zia Graziella... e bravi! ^__^
Bacini a tutti.

lunedì 6 aprile 2009

La botta è stata forte

... ma veramente forte. Il terremoto della notte scorsa, che ha avuto il suo epicentro in Abruzzo e soprattutto nella città de l'Aquila, qua a Roma si è sentito tutto.
Zona Centocelle: io e Tabatuga si dorme il sonno del giusto (il naturalista è in Grecia con le "romantiche signore inglesi") quando ad un certo punto mi sveglio avvertendo che c'è qualcosa di strano perchè il letto comincia a "emanare" onde. Proprio così, la sensazione è quella di essere su una barca che si muove a destra e a sinistra, non su e giù; il moto ondulatorio continua sempre più intenso e capisco che è un terremoto ma mi dico: "vabbè, ce ne sono state altre di scossette qui a Roma, soprattutto nella zona dei Castelli Romani (zona vulcanica a sud della capitale), sarà un'altra di quelle scosse di assestamento", ma poi comincio a non crederci più perchè il letto non si ferma, continua a muoversi e sento la casa che vibra e un rumore che penso sia comune a tutti i terremoti "bum, bum, bum, bum"; a questo si aggiunga anche che dopo una decina di secondi, visto che non finiva, anzi, aumentava di intensità (soprattutto il rumore e l'ondeggiamento della casa, perchè anche stando a letto "senti" che la casa si muove non solo il letto), capisco che non è un terremoto come gli altri che ho sentito nel passato, questo è bello forte!
Eppure in quel momento non provavo particolare "terrore", non sono stata presa dal panico, forse perché ancora mezza rintronata dal sonno? Non sentivo oggetti cadere e non sentivo scricchiolii sinistri, quindi sono rimasta tranquilla a letto aspettando che passasse. Ecco, è stata l'attesa che mi ha messa più in agitazione, perchè è durato veramente tanto.
Poi mi alzo - nel frattempo la gattina non aveva fatto una piega, stava bella acciambellata sulle mie gambe e c'è rimasta tutto il tempo - controllo che non ci siano crepe, che non sia caduto nulla, guardo fuori e vedo le luci degli altri appartamenti accendersi e qualche faccina ancora assonnata e spaventata che si affaccia per vedere ... che cosa? Anch'io: perchè ho guardato fuori? Poi ritorno a letto aspettando la scossa di assestamento (che è arrivata ma è stata impercettibile, solo il letto ha sussultato poco poco) e mi riaddormento per svegliarmi stamattina e scoprire che la città de L'Aquila è mezza caduta giù a causa di un terremoto di un'intensità vicino a quello dell'Irpinia, che ci sono vittime, dispersi, persone che hanno perso la casa e che dovranno iniziare la trafila dello "sfollato", mentre io sono qua, al computer, che scrivo, che mi preparo la colazione, che coccolo Tabatuga e che penso "Stavolta mi è andata bene".
Natura madre e matrigna. Ma come possiamo prendercela contro dei fenomeni naturali insondabili? Si può solo sperare che si investa di più per un'edilizia antiterremoto (anche se per le botte forti credo che nulla possa resistere), che si sia più oculati nel dare il via libera alla costruzione edilizia in zone note per l'alta sismicità ma soprattutto che gli aiuti che arriveranno in Abruzzo non facciano la fine di quelli dell'Irpinia e che i soccorsi siano celeri nell'aiutare coloro che sono rimasti sotto le macerie. Oggi mi sento strana.

P.S.: il naturalista mi telefona alle 7.oo di mattina per sapere come stavo e che cosa era accaduto: ero rintronata e dormivooooooo  O___o 
Grazie piccolo! :-*